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Attività ispettive, sanzionatorie e sicurezza dei prodotti - CCIAA di Caserta

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Attività ispettive e metrologia legale

Attività ispettive

Le Camere di Commercio, in attuazione di quanto stabilito dalla legge 580/93, svolgono le funzioni ispettive che attribuite loro alla scomparsa degli UU.PP.I.C.A.
Le attività ispettive e di vigilanza tendono a verificare che determinati beni siano prodotti e commercializzati nel rispetto delle normative vigenti.
Le materie di competenza dell’Ufficio sono:

  • Etichettatura dei prodotti tessili, delle calzature;
  • Sicurezza dei prodotti in generale (giocattoli, materiali elettrici, dispositivi di produzione individuale);
  • Metrologia legale
    Per metrologia legale si intende la “scienza che studia i problemi inerenti alla misurazione e quindi alla scelta delle unità di misura e dei sistemi di misurazione”.
    Nell’ambito della metrologia legale la Camera di Commercio controlla, a livello territoriale, l’esattezza degli strumenti impiegati nella misurazione delle quantità di massa e di volume negli scambi di merce e di servizi e la correttezza delle procedure di verifica dei contenuti dei prodotti preconfezionati e dell’applicazione della normativa in materia di metalli preziosi.La corretta misurazione della merce oggetto della compra-vendita è uno degli aspetti fondamentali della transazione commerciale e attraverso la metrologia legale è possibile intervenire per regolare la concorrenza tra imprese nell’ambito della correttezza e, soprattutto, è possibile assolvere all’importante funzione di tutela del consumatore.
    Il Ministero dello Sviluppo Economico fissa le caratteristiche ed i requisiti degli strumenti per pesare e per misurare, in armonia con le disposizioni Comunitarie in materia, attraverso l’emanazione di norme che la Camera di Commercio provvede a far rispettare.
    Le tariffe sono fissate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio della Camera di Commercio I.A.A. di Caserta, giusto quanto previsto dal Decreto del Ministero Sviluppo Economico del 7 dicembre 2006.

Attività ispettive svolte dall'ufficio metrico

Normativa di riferimento
R.D. 7088 del 23/08/1890

R.D. 242 del 31/01/1909
Legge n. 600 del 10/07/1954
D.Lgs. n. 357 del 10/06/1994
Legge 236 del 29/07/1991
Legge 517 del 29/12/1992

Circolare Ministeriale n. 3 del 09/01/1997
Legge n. 77 del 25/03/1997
D.Lgs. 112 del 31/03/1998

D.Lgs. n 251 del 22/05/1999

D.M. 179 del 28/03/2000
D.M. 182 del 28/03/2000

D.M. 10/12/201

D.P.R. n. 150 del 30/05/2002

D,M. n. 31 del 18/01/2011

D,M. n. 32 del 18/01/2011

D,M. n. 75 del 16/04/2012

Modulistica
domanda al prefetto per avvio attività di fabbricante e riparatore di strumenti per pesare e misurare

inizio attività di fabbricatore e riparatore di strumenti per pesare o misurare

domanda iscrizione orafi
richiesta di allestimento marchio
richiesta di verifica metrica periodica

richiesta di verifica metrica periodica carburanti
richiesta marchio tradizionale
rinnovo marchio metalli preziosi
autocertificazione da allegare alla richiesta di rinnovo marchio metalli preziosi per le imprese industriali

Informazioni, sede, orari

Dirigente del settore:
dott. Luigi Rao
e-mail: luigi.rao@ce.camcom.it

Responsabile dell'ufficio e del procedimento:
isp. Domenico Golino
Tel. 0823 249441
e-mail: domenico.golino@ce.camcom.it

Sede:
piazza S.Anna, pal. Era - I piano

Orario di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì ore 8.45 - 11.45
martedì e giovedì ore 15.00 - 15.45

E' assicurata la presenza in ufficio dell'Ispettore metrico nei giorni di martedì e giovedì

 

 

Data di redazione: 24/3/2016

 

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Carte tachigrafiche

TACHIGRAFI DIGITALI

Si tratta di uno strumento di controllo che registra i tempi e le condizioni di guida dei conducenti di camion, pulman ed autocarri,nasce dall’esigenza di sostituire il precedente apparecchio analogico,nel tempo risultato di facile contraffazione da parte degli utilizzatori, così da consentire la manomissione delle rilevazioni degli orari e per questo in grado di creare gravi distorsioni della libera concorrenza del mercato dell’autotrasporto.
L’introduzione del tachigrafo digitale è stata resa obbligatoria dal Regolamento CE 561/2006 a partire dal 1° maggio 2006, per tutti i veicoli di nuova immatricolazione adibiti al trasporto su strada di merci (portata superiore a 3,5 tonnellate) e di persone (veicoli di capienza superiore a 9 posti compreso il conducente).
Inoltre, i tachigrafi digitali devono essere installati, in sostituzione del vecchio apparecchio analogico, su tutti i veicoli immatricolati dopo il 1 gennaio 1996 ed adibiti al trasporto su strada di merci (portata superiore a 12 tonnellate) e di persone (capienza superiore a 9 posti compreso conducente e portata superiore a 10 tonnellate), se la trasmissione dei segnali all’apparecchio è esclusivamente di tipo elettrico.
Il D.M. 361 del 31/10/2003 attribuisce alle Camere di Commercio specifiche competenze  relative all’implementazione del tachigrafo digitale.
I compiti delle Camere sono:

  • rilascio carte tachigrafiche;
  • verifica della conformità degli apparecchi di controllo e delle carte tachigrafiche ai rispettivi modelli omologati;
  • verifica della rispondenza delle apparecchiature delle officine e dei montatori autorizzati e regolarità delle loro attività in sede di montaggio, riparazione, verifica e controllo;
  • istruttoria delle domande di autorizzazione per le operazioni di montaggio e riparazione dell’apparecchio di controllo.

CARTE TACHIGRAFICHE

La carta tachigrafica è un dispositivo che consente di trasferire al tachigrafo digitale tutti i dati di viaggio e l’identificazione del soggetto che interagisce con il tachigrafo.Esse sono di varia tipologia ed hanno una propria funzione:

  • carta del conducente: è una carta personale ed è necessaria per la guida degli autoveicoli dotati di cronotachigrafo digilate;
  • carta dell’officina: viene utilizzata per la calibratura e la programmazione del tachigrafo, identifica un’officina autorizzata come competente per l’attivazione, la calibratura e lo scarico dati;
  • carta dell’azienda: identifica la società proprietaria dei mezzi e consente di ispezionare, scaricare e/o stampare i dati di viaggio di tutti i veicoli dell’azienda muniti di tachigrafo digitale;
  • carta di controllo: consente di esercitare il controllo rispetto ai tempi di guida ed alla velocità sia attraverso l’ispezione delle informazioni registrate sul cronotachigrafo, sia mediante la stampa o l’acquisizione dei dati su altri supporti informatici.

Il ruolo di Autorità di rilascio delle carte tachigrafiche viene gestito in parte dalla Camera di Commercio che esamina l’istanza e la sottopone a tutti i controlli previsti dai regolamenti e le normative  e  da un centro operativo di InfoCamere che produce materialmente le carte.
La richiesta  per l’ottenimento del rilascio della carta tachigrafica viene presentata presso la Camera di Commercio competente per territorio( ove il richiedente ha residenza o la sede) previo pagamento di € 37,00 più € 3,00 per spese di postalizzazione se viene richiesto che la carta venga spedita ad un qualsiasi indirizzo. La validità delle carte tachigrafiche è di 5 anni per quelle aziendali, conducente e controllo, 1 anno per le carte officina e vengono consegnate entro 15 giorni lavorativi dalla data di richiesta.
La carta tachigrafica deve essere restituita alla Camera di Commercio, dopo aver scaricato i dati:

  • alla scadenza del periodo di validità 
  • se non è più necessaria all'esercizio dell'attività del suo possessore 
  • se il suo possessore ha perso i requisiti necessari al rilascio della carta

AUTORIZZAZIONE DEI CENTRI TECNICI

L’installazione, la riparazione, la taratura e la verifica periodica dei tachigrafi digitali devono essere effettuate esclusivamente presso “centri tecnici” preventivamente autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
   I requisiti per ottenere tale autorizzazione sono:

  • Essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese;
  • Essere fabbricanti e rappresentanti legali di fabbricanti extracomunitari di veicoli con impianti di produzione in Italia, sui cui veicoli vengono montati tachigrafi digitali;
  • Fabbricanti di carrozzerie per autobus ed autocarri, nelle cui carrozzerie vengono montati i tachigrafi digitali.

Per tale tipologia di imprese, la domanda, qualora si riferisca  solo all’ attività di montaggio ed attivazione dei tachigrafi digitali, deve essere inoltrata direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico e per conoscenza alla Camera di Commercio competente.
Se oltre all’attività di primo montaggio ed attivazione, l’utente intenda svolgere anche attività di controlli periodici, determinazione degli errori e riparazione, l’autorizzazione deve essere richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite della Camera di Commercio competente: per tale attività , oltre a soddisfare i requisiti tecnici previsti dall’art.6 del D.M. 10/08/07, si deve disporre di un sistema di garanzia della qualità certificato da organismi accreditati da Enti membri EA, nel quale sia presente l’attività di taratura e prova di strumenti di misura.

  • Fabbricanti e rappresentanti legali di fabbricanti extracomunitari di tachigrafi digitali, nonché le officine concessionarie,
  • Officine di riparazione di veicoli nel settore meccanico o elettrico.

Per tali tipologie di imprese è necessaria la richiesta di autorizzazione al Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite della Camera di Commercio competente, che predispone l’istruttoria e verifica l’esistenza dei requisiti tecnici previsti dalla normativa.

I centri tecnici che svolgono controlli periodici devono disporre di un sistema di garanzia della qualità certificato da organismi accreditati da Enti membri EA, in cui sia presente l’attività di taratura e prova di strumenti di misura.
I centri tecnici possono eseguire gli interventi su tutti i tachigrafi digitali.
L’autorizzazione Ministeriale ha la durata di un anno ed è rinnovabile.

I centri tecnici hanno l’obbligo, tramite le Camere di Commercio di competenza, di comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico tutte le variazioni che dovessero intervenire nella vita del centro: tali variazioni vengono annotate, a cura delle Camere di Commercio, in calce all’autorizzazione già concessa.
L’elenco dei centri tecnici è consultabile.

 CRONOTACHIGRAFI ANALOGICI

Dopo l’entrata in vigore del D.M. 10/08/2007, il Ministero dello Sviluppo Economico non rilascia più autorizzazioni per le operazioni di montaggio e riparazione dei cronotachigrafi analogici alle officine sprovviste dei requisiti previsti dal suddetto decreto.
Le autorizzazioni rilasciate prima dell’entrata in vigore del D.M. 10/08/2007 si intendono limitate alle sole operazioni di riparazione.

 Modulistica

Cronotachigrafi digitali
Richiesta di autorizzazione ministeriale ad effettuare operazioni di primo montaggio ed attivazione di tachigrafi digitali
Richiesta all'estensione dell'autorizzazone dei Centri Tecnici per nuove marche di tachigrafi digitali
richiesta autorizzazione centri tecnici
richiesta carta dell'officina
richiesta carta conducente
richiesta carta dell'azienda
domanda rinnovo - centri primo montaggio
domanda rinnovo - attività completa

Informazioni, sede, orari

Dirigente del settore:
dott.Luigi Rao
e-mail: luigi.rao@ce.camcom.it

Responsabile dell'ufficio e del procedimento:
dott. Gaetano Giordano
Tel. 0823 249453
e-mail: gaetano.giordano@ce.camcom.it
Ufficio Informazioni - Presentazione e rilascio carte
sig. Antonio Di Lella
tel. 0823 249438
e-mail: antonio.dilella@ce.camcom.it

Sede:
piazza Sant'Anna

Orario di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì ore 8.45 - 11.45
martedì e giovedì ore 15.00 - 15.45

 

 

Data di redazione: 30/6/2016

 

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Metalli preziosi

Sono tenuti all’iscrizione nel registro degli assegnatari dei marchi di identificazione:

  • coloro che vendono Platino,Palladio,Oro, e Argento in lingotti, verghe,laminati, profilati e semilavorati in genere
  • coloro che fabbricano o importano oggetti contenenti metalli di cui sopra.

Per ottenere l’iscrizione al registro, gli interessati presentano domanda all’Ufficio Metrico della Camera di Commercio competente per territorio in cui hanno sede legale. Il numero di marchio di identificazione è assegnato in modo progressivo dalla Camera di Commercio, è soggetto al rinnovo annuale previo pagamento, entro il mese di gennaio di ogni anno dei diritti sotto elencati:
€    32,00     (impresa artigiana);
€  129,00      (impresa industriale fino a 100 dipendenti);
€  258,00      (impresa industriale oltre i 100 dipendenti).
Nei confronti degli inadempienti si applicherà l’indennità di mora pari ad un dodicesimo del diritto annuale per ogni mese o frazione di mese di ritardo nel pagamento del diritto.
Qualora il pagamento non venga effettuato entro l’anno la Camera di Commercio provvede al ritiro del marchi di identificazione ed alla cancellazione dal registro, dandone comunicazione al questore, affinché sia provveduto al ritiro della licenza di pubblica sicurezza.
Assegnato il numero di marchio di identificazione, l’ufficio metrico provvede a fare eseguire, a spese dell’impresa assegnataria i punzoni recanti l’impronta ricavata da apposita matrice.
La cancellazione dal registro degli assegnatari dei marchi di identificazione può avvenire per volontà dell’impresa iscritta, che lo comunica alla Camera di Commercio provvedendo anche alla restituzione dei punzoni;
d’ufficio per fallimento/cessata attività dell’impresa assegnataria del marchio di identificazione o per mancato rinnovo del marchio di identificazione.
Dell’avvenuta assegnazione o cancellazione è data informazione a terzi mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
In caso di smarrimento o furto di punzoni recanti l’impronta del marchio di identificazione deve essere presentata dal legale rappresentante dell’impresa regolare denuncia.
Le imprese assegnatarie del marchio possono apporre sugli oggetti preziosi il  marchio tradizionale di fabbrica o sigle particolari, ma non devono contenere alcuna indicazione atta a ingenerare equivoci con i titoli ed il marchio medesimo.

 

Informazioni, sede, orari

Dirigente del settore:
dott.Luigi Rao
e-mail: luigi.rao@ce.camcom.it

Responsabile dell'ufficio e del procedimento:
isp. Domenico Golino
Tel. 0823 249441
e-mail: domenico.golino@ce.camcom.it

Sede:
piazza S.Anna, pal. Era - I piano

Orario di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì ore 8.45 - 11.45
martedì e giovedì ore 15.00 - 15.45

E' assicurata la presenza in ufficio dell'Ispettre metrico nei giorni di martedì e giovedì

 

Data di redazione: 24/3/2016

 

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Attività sanzionatorie

Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 31.03.1998 n. 112 e del D.P.C.M. 26.05.2000, furono trasferite alle Camere di Commercio le funzioni dell'ex UPICA. Tra queste la competenza sanzionatoria già esercitata dagli ex UPICA ai sensi del D.P.R. 1982, n. 571.
Il Servizio VI della Camera di Commercio riceve i rapporti elevati dagli organi accertatori per la violazione di norme che riguardano l'esercizio di numerose attività. Le principali materie nelle quali la Camera di Commercio ha specifiche competenze, sono:

  • Disciplina degli albi, ruoli ed elenchi;
  • Norme per la sicurezza degli impianti;
  • Metrologia legale e disciplina pesi e misure;
  • Norme che disciplinano il commercio e la marcatura di prodotti soggetti a requisiti di sicurezza e conformità (in base a normative europee e/o nazionali);
  • Adempimenti al Registro delle Imprese cui sono tenute le società e le imprese individuali;
  • Norme sull'etichettatura dei prodotti tessili;
  • Ogni altra materia disciplinata dal Codice del Consumo (D.Lgs. 06.09.2006 n. 206 e successive modifiche).

L'organo accertatore, quale polizia municipale, carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato ed altri, è tenuto:

  • a rilevare il fatto illecito ed a raccogliere ogni elemento utile ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative;
  • a contestare l'illecito ai presunti trasgressori e responsabili in solido immediatamente, quando è possibile. Altrimenti, l'atto (ossia il verbale di accertamento) contenente gli estremi della violazione deve essere notificato all'interessato entro 90 giorni dalla data dell'accertamento stesso;
  • a presentare, in caso di mancato pagamento in misura ridotta nel termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notifica degli estremi della violazione da parte degli interessati, rapporto all'organo irrogatore, rappresentato, nel caso di specie, dal Servizio VI della Camera di Commercio.

Qualora l'interessato non intenda effettuare il pagamento in misura ridotta, può presentare, entro il termine di 30 giorni dalla data della contestazione o di notifica della violazione, scritti difensivi al Servizio VI della Camera di Commercio, se questa è l'autorità competente per legge ad emettere l'ordinanza ingiuntiva. L'interessato potrà anche chiedere di essere ascoltato, sempre entro il termine di 30 giorni dalla data della contestazione o di notifica della violazione.
Il Servizio VI della Camera di Commercio, dopo aver svolto una meticolosa attività istruttoria sui singoli rapporti, pur in assenza di richieste da parte degli interessati:

  1. qualora ritenga fondato l'accertamento, determina con ordinanza motivata, in base ai criteri fissati dall'art. 11 legge 689/81, la somma dovuta a titolo di sanzione e ne ingiunge il pagamento, unitamente alle spese, all'autore della violazione ed ai soggetti obbligati in solido;
  2. qualora non ritenga fondato l'accertamento, emette ordinanza di archiviazione degli atti, che integralmente comunica all'organo che ha redatto il rapporto.

Contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento, l'interessato può proporre opposizione davanti all'autorità giudiziaria competente per materia e territorio. La sentenza emessa dall'autorità giudiziaria è appellabile.

 

Guida all'attività sanzionatoria

 

Normativa di riferimento
L. 24.11.1981 n. 689 e successive modifiche
D.P.R. 29.07.1982 n. 571 e successive modifiche
D.Lgs. 31.03.1998 n. 112
D.P.C.M. 26.05.2000

Informazioni, sede, orari

Dirigente del settore:
dott.Luigi Rao
e-mail: luigi.rao@ce.camcom.it

Responsabile dell'Ufficio Sanzioni:
dott.ssa Ciretta Napoletano
Tel. 0823 249407
e-mail: ciretta.napoletano@ce.camcom.it

Sede:
piazza S.Anna, pal. Era - I piano

Orario di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì ore 8.45 - 11.45
martedì e giovedì ore 15.00 - 15.45

 

 

Data di redazione: 20/6/2016

 

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Sicurezza Prodotti

SICUREZZA DEI PRODOTTI ( disposizioni generali)

 

Un prodotto viene considerato sicuro quando è conforme a specifiche disposizioni comunitarie o nazionali.

 Se la normativa vigente non prevede disposizioni particolari per la sicurezza di un prodotto, si applica il Decreto Legislativo 6 settembre 2005, Codice del consumo (che recepisce la direttiva comunitaria   2001/95/CE).

 Se un prodotto è sottoposto a requisiti di sicurezza previsti da normative comunitarie specifiche, come ad esempio la marcatura CE, le disposizioni generali sui prodotti si applicano solo per gli aspetti ed i rischi o le categorie di rischio non soggetti a tali requisiti.
In mancanza di queste disposizioni o norme, la conformità di un prodotto è valutata sulla base dei seguenti elementi:

  • le norme tecniche nazionali che recepiscono norme tecniche europee. La Commissione europea propone una lista degli standard il cui rispetto comporta la presunzione da parte      delle autorità che il prodotto sia sicuro; 
  • le raccomandazioni della Commissione europea relative ad orientamenti sulla valutazione della sicurezza dei prodotti; 
  • le norme in vigore nello Stato membro in cui il  prodotto è commercializzato; 
  • i codici di prassi corretta in materia di sicurezza  e di salute; 
  • gli ultimi ritrovati della tecnica; 
  • la sicurezza che i consumatori possono aspettarsi, dal produttore o importatore o chi vende sotto il proprio nome.

            Per produttore si intende:

  • il fabbricante del prodotto stabilito nella Comunità e qualsiasi altra persona che si presenti come fabbricante apponendo sul prodotto il proprio nome, il proprio marchio o un altro segno distintivo, o colui che rimette a nuovo il prodotto; 
  • il rappresentante del fabbricante se quest'ultimo non è stabilito nella Comunità o, qualora non vi sia un rappresentante stabilito nella Comunità, l'importatore del prodotto; 
  • gli altri operatori professionali della catena di commercializzazione nella misura in cui la loro attività possa incidere sulle caratteristiche di sicurezza dei prodotti. 

           Obblighi del produttore:

  • immettere sul mercato solo prodotti sicuri; 
  • fornire al consumatore tutte le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi      derivanti dall'uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto, e alla prevenzione contro detti rischi;
  • adottare misure proporzionate in funzione delle caratteristiche del prodotto fornito per consentire al consumatore di essere informato sui rischi connessi al suo uso e per      intraprendere le iniziative opportune per evitare tali rischi, compresi il ritiro del prodotto dal mercato, il richiamo e l'informazione appropriata ed efficace dei consumatori. 

              Le misure comprendono:

  • l'indicazione in base al prodotto o al suo imballaggio, dell'identità e degli estremi del produttore;
  • (almeno la denominazione e/o ragione sociale e l’indirizzo stradale); il riferimento al tipo di      prodotto o, eventualmente, alla partita di prodotti di cui fa parte, salva l'omissione di tale indicazione nei casi in cui sia giustificata; 
  • i controlli a campione sui  prodotti commercializzati, l'esame dei reclami e, se del caso, la tenuta di un registro degli stessi, nonché l'informazione ai distributori in merito a tale sorveglianza. 
  • il ritiro, il richiamo e  l'informazione al consumatore su base volontaria o su richiesta delle      competenti autorità. 

            Per distributore si intende:

  • qualsiasi operatore professionale della catena di commercializzazione, la cui attività non incide sulle caratteristiche di sicurezza dei prodotti. 

Obblighi del distributore:

 Il distributore deve agire con diligenza nell'esercizio della sua attività per contribuire a      garantire l'immissione sul mercato di prodotti sicuri. In particolare è tenuto a:

  • non fornire prodotti di cui conosce o avrebbe dovuto conoscere la pericolosità in base alle      informazioni in suo possesso e nella sua qualità di operatore professionale; 
  • partecipare al controllo di  sicurezza del prodotto immesso sul mercato, trasmettendo le informazioni concernenti i rischi del prodotto al produttore e alle autorità competenti per le azioni di rispettiva competenza; 
  • collaborare alle azioni intraprese di cui sopra, conservando e fornendo la documentazione idonea a rintracciare l'origine dei prodotti per un periodo di dieci anni dalla data di cessione al consumatore finale. 

  Obblighi comuni ai produttori e distributori:

Qualora i produttori e i distributori sappiano o debbano sapere, sulla base delle informazioni in loro possesso e in quanto operatori professionali, che un prodotto da loro immesso sul mercato o altrimenti fornito al consumatore presenta per il consumatore stesso rischi incompatibili con l'obbligo generale di sicurezza, informano immediatamente le amministrazioni competenti (Ministero dello sviluppo economico, Dipartimento Regolazione Mercato, precisando le azioni intraprese per prevenire i rischi per i consumatori.


In caso di rischio grave, le informazioni da fornire comprendono almeno:

  • elementi specifici che consentano una precisa identificazione del prodotto o del lotto di prodotti in questione; 
  • una descrizione completa del rischio presentato dai prodotti interessati; 
  • tutte le informazioni disponibili che consentono di rintracciare il prodotto; 
  • una descrizione dei provvedimenti adottati per prevenire i rischi per i consumatori. 

I prodotti o le confezioni di prodotti destinati al consumatore e commercializzati sul territorio italiano devono riportare indicazioni obbligatorie, chiaramente visibili e leggibili (D. Lgs. 6/9/2005 n. 206 artt. 6 – 7 – 9)

Contenuto minimo delle informazioni:

  • denominazione legale o merceologica del prodotto;
  • nome o ragione sociale o marchio e sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell’Unione Europea;
  • paese di origine se situato fuori dell’Unione europea;
  • eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente;
  • materiali impiegati e metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le      caratteristiche merceologiche del prodotto.
  • istruzioni, eventuali precauzioni e destinazione d’uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

Tutte le informazioni rese ai consumatori e agli utenti devono essere almeno in lingua italiana.

È vietato il commercio sul territorio nazionale di qualsiasi prodotto o confezione di prodotto che:

  • non riporti le indicazioni Obbligatorie, in forme chiaramente visibili e leggibili e nelle      modalità stabilite per l’apposizione.

 

           CATENE LUMINOSE
           GIOCATTOLO SICURO
           GUIDA ALL'ACQUISTO ED ALL'USO DEGLI OCCHIALI DA SOLE
           LA MARCATURA CE

 

 

Data di redazione: 6/10/2016

 

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